Mangiamo Trapanese!Una sezione dedicata alla cucina trapanese.

Con ricette trapanesi, immagini dei cibi, dei frutti, dei dolci che fanno della nostra terra un luogo speciale dove si torna con voglia... e specialmente con tanta voglia di mangiare!

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venerdì 16 maggio 2014

Happy from Trapani





Non li conosco, ma hanno fatto un gran bel video!!! (by Gianclaudio Angotti)

Bravi e belli! Come la nostra Trapani...

sabato 25 gennaio 2014

L'amuleto di Boscaglia


Quale allenatore non vorrebbe un vice come lui? A sentirlo parlare e a leggere i numeri chiunque vorrebbe un vice-amuleto come Francesco Di Gaetano, vice-allenatore del Trapani Calcio dell'era Boscaglia che quando sostituisce il capo vince sempre. 

Quello che più mi ha fatto sorridere è stato la battuta dello stesso Boscaglia che Di Gaetano ha riferito in un'intervista nel dopo partita di Trapani-Padova a Tvio, puntuale webtv che ci informa "a caldo" su quello che succede a Trapani.

Di Gaetano ha affermato che dopo la finale play-off persa contro il Lanciano Mister Boscaglia il cappellaio magico gli disse: "era meglio che andavi tu in panchina!"... per sdrammatizzare... e per scaramanzia!!!

E allora oggi diciamo così: col vice o col capo comunque FORZA TRAPANI!!!




lunedì 25 novembre 2013

Le iniziative di Trapanesedentro

Di seguito, vi riporto alcune iniziative condotte negli anni sul mioBlog. 

Buona lettura e grazie per avermi letto. 

Alla prossima.


data pubblicazione: venerdì, novembre 01, 2013

Trapanise uno ogni paise! Vecchio detto, ma sarà vero?


Da lì, mi è venuta un'idea: contiamo i trapanesi? Quanti saremo in giro per l'Italia? E dove poi? E all'estero? 

Lo pseudo-sondaggio non ha avuto - per così dire - una larghissima partecipazione, ma tant'è che qui, su Trapanesedentro, io scrivo per puro piacere e passatempo, contribuendo - almeno si spera - a condividere qualcosa dell'essere trapanesi e quindi della nostra cultura.

I risultati? Eccoli: 

Udine
Udine
pisa per lavoro
roma
cento
Roma
Senigallia
preganziol
vivo aPalermo
al momento in serie B
A Vibo Valentia
Torino
giuseppepilatif@libero.it
Io sto a verona per studio, ma sono trapanise doc
velletri
Rivoli (TO)
Castelfranco Emilia (MO) Emilia Romagna
trapani
imperia
malcesine
brescia
pavia
Torino
Palermo ma per adesso erasmus a Lipsia (Germania)
Valderice
potenza(per lavoro).
Vicenza

Il più bel commento, senza dubbio, è quello che vi riporto ancora una volta: al momento in serie B!





data pubblicazione: domenica, dicembre 29, 2013

In questo caso non conosco i dati di voto perchè la trasmissione sky non li comunica, ma purtroppo il gol dl nostro Sardo atomico non l'abbiamo ancora visto in classifica! FORZA TRAPANI!!! 




data pubblicazione: venerdì, febbraio 14, 2014

Qui l'iniziativa non è mia anzi non ho fatto altro che girarla sul mioBlog e poi votare... il risultato è questo! Non certo solo grazie a me!














data di pubblicazione: lunedì, febbraio 22, 2010. tipo di iniziativa: SOLIDARIETA', SOCIALE
La speranza era di trovarla ancora in vita. Non fu così purtroppo.

In quei giorni, ho anche fondato un gruppo su Facebook e per tutti i Trapanesi che volevano mettersi in contatto con la famiglia e per fargli sentire la solidarietà. 

lunedì 11 novembre 2013

Trapanise, uno ogni paise! L'aggiornamento...

A 10 giorni dal lancio di questo sondaggio per soddisfare una mia curiosa domanda, è doveroso dare un aggiornamento dei votanti e delle letture.


Allora, il post ha avuto finora 145 visualizzazioni, mentre i voti sono un po' meno, appena 15. Vediamo da dove hanno cliccato i Trapanesi:

Udine

Vibo Valentia

Pisa

Roma

Cento

Senigallia

Preganziol (Ve)

Palermo

Torino

Verona

Nelle città citate, troverete almeno un trapanese... i restanti in Italia e nel mondo non hanno ancora votato, ma abbiamo tempo di aspettarli!

Infine, salutandovi, vorrei esprimere un calorosissimo saluto a quel nostro compaesano che rispondendo a una domanda che il nostro sondaggio non pone ha voluto comunque dire la sua:

al momento in serie B
Grazie e continuate a votare!!!






domenica 10 novembre 2013

I mufuletti di San Martino, tradizione trapanese

Quando frequentavo le Scuole Elementari, a San Pietro a Trapani, i scole San Petro (allora era il 1°Circolo Didattico, ora chissà come si chiamerà), la maestra ce lo spiegò e da allora ci faccio sempre attenzione. L'11 Novembre è l'estate di San Martino. 


In effetti, a Trapani, negli ultimi anni, è un po' più difficile notare che ci sia, dato che il clima sembra essersi davvero tropicalizzato al punto da sentire che ancora oggi fa caldo quasi estivo. Beati i trapanesi residenti in città!

E per San Martino a Trapani c'è un'usanza, come per tutte le belle feste della nostra tradizione: i "mufuletti". 

I "mufuletti" sono un tipo di pane preparato a Trapani (in altre parte della Sicilia vengono fatti anche per i Morti) per la festa di San Martino. Io ricordo che, fin quando vivevo a Trapani, lo mangiavamo ogni anno. Forse un po' più che un'usanza... L’etimologia potrebbe essere francese da 'muoflette', morbido, o da 'mouflard', paffuto, comunque è un tipo di pane davvero buono come tutto il pane fatto a Trapani e in Sicilia tutta. 

Il pane siciliano da solo può sostituire un pasto. Noi lo compravamo in un fornaio in via Mercè (non so se ancora esiste, non ci passo da anni) che aveva la classica vetrina dove in mostra c'era il BendiDio: vasteddre, u' cucciddrato, i cabbuci, e  poi i focaccie, i treccine cu' zuccaro, a pizza ru furnaro (quella che i palermitani chiamano sfinciune)... ho l'acquolina in bocca!!!

Poi ci sono i pani votivi, quello di San Giuseppe e quello di san Biagio, che a Salemi diventano movimento di tutto un paese.

Per me, purtroppo anche quest'anno, i mufuletti rimangono un ricordo di un tempo che non c'è più e che compone solo i miei ricordi, tutti trascorsi a Trapani. O forse, sono un po' più di un semplice e sentimentale ricordo.

Qualche giorno fa, infatti, è stata la festa dei Morti. Certo sembra strano scriverla così, ma molto meglio che dire Halloween... molto meglio che farsi conquistare da feste estranee alla nostra tradizione, ma soprattutto vuote di alcun significato a differenza della festa dei Morti, per esempio, che tradizionalmente aveva il compito di tramandare il ricordo delle generazioni che non c'erano più nel tentativo di dare qualcosa alle nuove. E, quindi, anche a Udine, dove vivo, ho mangiato la martorana e le noci. E mia moglie ha pensato a sistemare sotto il cuscino di nostra figlia  u' cannistru, un pacchettino con frutta secca, cioccolatini e altri dolciumi come la frutta di martorana, appunto, portato dai Morti... 

Potrà sembrare retrò, ma ci crediamo. Crediamo nel valore delle tradizioni, nel senso dell'appartenenza, non solo geografica ma soprattutto di valori, di credenze, di modi di essere. Trapanesitudine!

E scrivere dei mufuletti, per San Martino, serve a questo... scrivere per tramandare... tramandare per non soccombere alla globalizzazione delle menti!









venerdì 8 novembre 2013

Roberto Boscaglia... il Cappellaio Magico!!!


Lo scopriremo domani al derby di Sicilia 2013-2014!!!

FORZA TRAPANI!!!




domenica 3 novembre 2013

La rivincita dei Campioni

La Morace&Boscaglia Production presentano:



Un film tutto da... giocare!!!

FORZA TRAPANI!!!
FORZA RAGAZZI!!!

venerdì 1 novembre 2013

Trapanise uno ogni paise! Censimento non ufficiale dei trapanesi che non vivono a Trapani.

https://docs.google.com/forms/d/1irbR1vTVWkPMEwj-ft9wT0_4VXTkLQHy0nqyVdZAuIE/viewformTrapanise uno ogni paise! Vecchio detto, ma sarà vero?

Da lì, mi è venuta un'idea: contiamo i trapanesi? Quanti saremo in giro per l'Italia? E dove poi? E all'estero? 

Se vuoi lascia il tuo voto nel sondaggio. 

Mi aiuterai a fare una curiosa statistica per saper dove siamo. E magari - chissà - capiremo un giorno dove andremo!

Grazie per il tuo contributo da Trapanesedentro!

https://docs.google.com/forms/d/1irbR1vTVWkPMEwj-ft9wT0_4VXTkLQHy0nqyVdZAuIE/viewform

sabato 12 ottobre 2013

trapanesedentro promo 2013




mercoledì 25 settembre 2013

I trapanesi sono avanti! Nel 2060 comunicheremo telepaticamente!

Che noi trapanesi fossimo avanti l'ho sempre creduto...

Quand'ero piccolino ricordo un aneddoto che mi raccontavano i miei nonni. 

Mi dicevano: 
quannu vinne u Duce jò m'u ricordo... era nica... 
s'affacciau ra Posta e c'erano tanti cristiani chi unni putìamo moviri... 
appena s'affacciau uciàvano tutti... 
principiau a parlari e risse: "Trapanesi dovete fare un passo avanti!!!"
E i trapanisi ficiru tutti un passo nnavante!!!!


http://www.trapaniantica.it/

A parte l'aneddoto, navigando navigando - sempre alla ricerca di notizie su Trapani, i trapanesi e i suoi luoghi - ho trovato una notizia stravagante quanto interessante che dimostra - se vera - l'ipotesi di inizio post... i trapanesi sono avanti! Ecco perchè...


Nel 1962 i giornalisti di Trapani Nuova, settimanale trapanese finito di stampare negli anni Ottanta, pubblicarono le previsioni di tre esperti americani su una nuova era tecnologica mondiale, intitolandolo: “Nel 2000 i telefoni faranno tutto loro”. 

Tre ingegneri della compagnia telefonica americana At&t, J.H. Felker, C.M. Mapes e H.M. Boettinger, azzardano delle previsioni nel corso di un’intervista alla Cbs. 


Verso il 2000 “i giornali del mattino saranno diffusi direttamente in facsimile attraverso la rete telefonica. Fatta la colazione e letto il giornale telefotografico”. 

Il “videofono” si metterà in contatto con l’ufficio o convocherà una conferenza con i soci in differenti località. La moglie “potrà ricorrere al servizio telefonico per evitare le faticose maratone nei negozi” e con il videofono sceglierà e ordinerà la merce. “Apparecchi televisivi a circuito chiuso allacciati con rete telefonica diffonderanno lezioni scolastiche, conferenze con proiezioni e visite nei musei”. 

Questi apparecchi “potranno anche permettere la lettura degli ultimi libri senza neppure costringere l’interessato a recarsi in biblioteca”. Nel 2000, infine, “la gente si servirà del telefono anche per le operazioni di banca”.

La precisione dell'articolo è sorprendente. L’ho scoperto per caso su Trapani Nostra, dove si possono trovare tutte le annate della rivista. 


Onestamente davvero difficile credere a quanto si legge, pensando che l'hanno scritto 50 anni fa o giù di lì. 

Malgrado lo scetticismo - condiviso peraltro sulle colonne del quotidiano La Stampa da Luigi Grassia - l'articolo è vero e copia si trova alla Biblioteca Fardelliana. 

Pensate se oggi affermassi che tra 50 anni comunicheremo telepaticamente.

A dimostrazione dell'ipotesi iniziale... i trapanesi sono avanti!!! 

E io dico che tra cinquant’anni comunicheremo telepaticamente... avrò ragione?




martedì 27 agosto 2013

Il carro dei vincitori

Fibrillante. L'atmosfera della tifoseria trapanese può ben definirsi così. Mi inserisco nel dibattito tra tifosi di oggi e tifosi di sempre. Dichiaro fin da subito la mia non-belligeranza e anzi di non parteggiare nè con l'una nè con l'altra parte.

Ma tant'è, negli ultimi giorni, dopo l'episodio di Sabato sugli spalti padovani e seguendo il gruppo Fb Il tifoso Trapanese, mi sono incuriosito della vicenda che vi sto per raccontare.

Sabato sera, mentre Mancosu faceva sognare Trapani, nel settore ospiti dello Stadio Euganeo, alcuni tifosi avrebbero negato a degli altri di esporre una bandiera allo Stadio degli sbancati padovani. Scopro - ammetto la mia ignoranza in materia - che a Trapani non esiste più il CUCN, scritta che campeggiava negli striscioni allo Stadio quanto al PalaGranata nei ricordi della mia adolescenza a Trapani, ma bensì la CNT Curva Nord Trapani. Scopro inoltre - sventolo ancora la mia somma ignoranza in materia - che alla CNT sono subordinati altri due gruppi: QdN e UTP, ovvero Quelli del Nord e Ultras Trapani.
Morale della favola: la sezione dei tifosi trapanesi di Verona non ha esposto un banale striscione. Segue intenso dibattito. Segue - per fortuna ed è questo che voglio rimarcare - la tifoseria si è compattata in nome del buon nome di Trapani e dei Trapanesi, del Nord e del Sud!

Ricordo abbastanza bene - avevo 12 anni quando la Pallacanestro Trapani raggiunse la serie A1 - molti che non sapevano nemmeno che esistesse uno sport chiamato basket. 

Tanti si entusiasmarono divenendo tifosi sfegatati e ben presto innamorati della palla a spicchi, molti finita l'euforia dei primi anni non ne hanno saputo più nulla o non ne hanno più cercato notizie e meno ancora sono andati a incoraggiarla al Palazzetto.

Insomma, è naturale e quasi fisiologico che tutti vogliano salire sul carro dei vincitori, lasciando ai pochi le miserie dei vinti.

Certo è che in una realtà come Trapani sembra inutile dividersi e diventare un po' come tante "galline"... a proposito, infatti anche la Società ha voluto dire la sua con un segno ben preciso: togliere "la gabbia delle galline", le recinzioni tanto odiate dai Tifosi della Curva!

Ringraziando il Sign. Giuseppe Schifano - per l'idea della "gabbia delle galline" e per la foto di cui aspetto il consenso per pubblicarla, vi saluto rimandandovi ai miei prossimi post, in costruzione, su Trapani sportiva, calcio ma non solo, e sulle vicende del mio amato Liceo

Alla prossima. FORZA TRAPANI!!!

domenica 28 ottobre 2012

Arrivao spacase!

Negli anni Novanta, il pomeriggio nel vecchio Rione San Pietro, a Trapani, c'era una comitiva di ragazzini, che, dopo scuola, dalle tre alle otto - d'estate dalla mattina alla sera! - animavano le vie del quartiere e gli animi della gente che lo abitava.

Mizzica, ma como èmu a fari pi pigghiare a palla?

A quanti conoscono poco o non conoscono il posto sarà sicuramente difficile sapere che, in quell'angolo di centro storico trapanese, sul muro del palazzo adiacente alla chiesa i ragazzini avevano disegnato un rettangolo con la vernice: due pali e una traversa, ovvero una porta di calcio!

Il problema non era soltanto che non avevamo un campetto dove giocare. Lo spazio dedicato al calcio, infatti, ce lo eravamo ricavato tra le macchine parcheggiate e il portone di entrata della chiesa di San Pietro a Trapani, su quel marciapiede stretto e lungo che fu il nostro "San Siro", almeno per tutta l'adolescenza.

Poco importava se, all'interno di questa porta "verniciata" sul muro del palazzo adiacente alla chiesa, c'era il portone d'ingresso di quel palazzo, abitato da alcune famiglie e poco importava se, sopra la traversa, c'era un balcone, dentro il quale, un tiro si e un tiro no, finiva il pallone.

Come recuperarlo?

La prima volta che successe, s'arrimpicò a prenderlo un ragazzo un po' più grande del gruppo di noi altri, che  da buon trapanese si annunciò:

Ora c'acchiano iò! - disse.


Arrivao spacase! - rispose Tore 'u Messicano, mitico barista della torrefazione Messican Caffè di Corso Italia.


Quale esclamazione descrive meglio i trapanesi? Pochi altri detti del nostro dialetto hanno la capacità di sintetizzare modi di fare, di pensare e di dire di un'intera città. Un modo di dire che contiene molto più di quello che in apparenza lascia intendere.

Spacase, infatti, deriva dalla distorsione del nome della cittadina tunisina Sfax e delle coste antistanti, dove i corallai trapanesi del '600 e del '700 andavano a raccogliere il corallo. Trattandosi spesso di acque tempestose, chi riusciva nell'impresa di inabissarsi per la raccolta era quasi un eroe e al ritorno si vantava delle sue imprese.


Motivo per cui, quindi, a Trapani, quando qualcuno ha voglia di fare o fa lo sborone gli si dice: Arrivao spacase!

Sfax: città metropolitana del sud della Tunisia, dove i nostri antenati Trapanesi andavano per raccogliere il prezioso corallo rosso.

venerdì 31 agosto 2012

Appunti di una vacanza... trapanese!


Mancavo dal blog da mesi. Mi chiedevo come mai. La risposta era semplicemente che non avevo nulla da dire, o meglio da condividere.
Riepilogo di dieci giorni di vacanza... a Trapani - finalmente - per trascorrere un po' di ferie in un mese in cui i vacanzieri erano per lo più stranieri e la maggior parte dei trapanesi era a lavoro. Insomma, me la sono goduta. Il clima è stato ovviamente stupendo e anzi la calura di quest'estate mi ha riportato alla memoria vecchie estati trapanesi.

Devo dire che Trapani è diventata molto più attraente e probabilmente più accogliente. Sono stato in città il 28 luglio, notte bianca e serata-concerto del SummerMusicFest. Qui apro una parentesi: la bellezza è effimera se non si riempie di contenuto. Una bella serata di musica e compagnia, ma obbiettivamente carente di ogni tipo di servizi (e a voler essere cattivi di ogni tipo di organizzazione di supporto all'evento). Si direbbe che i trapanesi abbiano detto: vabbene, faciti socco vuliti e poi sbarazzate! Però si deve dire che il colpo d'occhio delle vie della città vecchia stracolme di persone faceva il suo effetto.
Ma ciò che davvero ha fatto la differenza per la mia vacanza trapanese è stato, di certo, il cibo!

Mi sono fatto l'idea che a Trapani, come in Sicilia, è impossibile dimagrire. Si direbbe che si ingrassa con l'aria. Ma i sapori in Sicilia diventano emozioni...
E io mi sono davvero "emozionato": milinciane a' parmigiana, pasta cu l'agghia, a pizza ri n'Trapane: bella, saporita e pastosa, u' cuscus, u' pisci bianco, l'àmmaro, u' parfè di mandorle... Ehi! Non è mica il menù di un solo giorno! Un menù del genere sarebbe impegnativo anche per il giapponese Takeru Kobayashi, per sei anni consecutivi detentore del titolo di miglior "mangiatore di hot dog" mondiale!

Ecco, allora, la decisione di mettere in ordine i pensieri e di proporvi l'alfabeto della mia vacanza trapanese, fatta come detto di emozioni, sapori, odori, musica e bella gente. Che, come ogni anno, alleviano la mia incurabile trapanesitudine... 


A di amuninni a mmare! Dieci giorni dieci, fatti di mare, sole e ombrellone al ritmo cadenzato di questa frase: amuninni a mmare!Era un meraviglioso andante, che ogni mattina accompagnava me e le mie donne al mare di Marausa. Non si poteva proprio non andare!

B di briosches e granita. Avevo davvero dimenticato la freschezza della granita mischiata al sapore acre ma dolcissimo ri'cèuse! Spettacolo!Avete presente la reclame di quei yogurt tedeschi... fate l'amore col sapore!!! Va scancia!!

C di cèuse cugghiute ri l'àrvulo. Ovviamente, ma non troppo, la granita è chi cèuse! Rigorosamente cugghiute ri l'àrvulo! Signori miei, parlo a voi che non avete mai provato a farlo: cercatevi un albero di gelsi nel periodo giugno-luglio e andate a raccoglierli. Diverrete una "maschera di sangue" e sulle vostre spalle sembrerà sia passato un "plotone di lanzichenecchi", ma di certo avrete provato un'emozione. Avrete vissuto!

D di Damiano. Eh si, devo proprio che il Signor Sindaco di Trapani non fa sfigurare in quanto a immagine... si decida a usare meno l'immagine e la parola a favore dei fatti: u' travagghiu ci vole n' Trapane!!!!



E di Erice. Forse un po' scontato mettere alla lettera e il nome del comune di Monte San Giuliano... ma non è possibile andare a Trapani senza passare da Erice e ammirare il fantastico panorama... per chi c'è nato è molto più di osservare uno scorcio di costa trapanese!



F di Francesca. Abitualmente non scrivo nomi di amici o parenti sul mio blog, ma faccio la prima eccezione... perchè rivedere il sorriso di Francesca illuminare il suo volto merita tutte le eccezioni del mondo e quindi anche la seconda: grazie Vlad!

G di Guarrato. Ovvero la sede del fruttivendolo "Rocco Tranchida", da dove provengono la maggior parte delle foto scattate e pubblicate sul mio blog. Gli avevo promesso che l'avrei citato... un po' di meritata pubblicità, perchè ha davvero tante cose buone e sane! Inoltre è stato molto gentile!




I di Iocu focu. Quest'anno, mio malgrado, i tradizionali giochi d'artificio in onore della Madonna di Trapani non li ho nemmeno sentiti per telefono. Sarà per il prossimo anno...


L di Lazzaretto. C'andavo spesso da ragazzino a guardare il mare e poi sempre più spesso a guardare la Colombaia illuminata di notte. Quant'era bella! Infatti, era! Adesso sono tornato con quella speranza nel cuore, ma mi sono dovuto accontentare del panino con le panelle che ho mangiato in compagnia delle mie donne. Squalliduccio, dite? Per noi è stato respirare l'aria di casa! Ah, naturalmente, passito frisco!

M di Marausa. Mare spettacolare! Marausa come ai Caraibi... potrebbe essere lo spot delle prossime stagioni... ma devono decidersi a fare "qualche piccolo intervento": demolire le case abusive sul litorale; fare un parcheggio attrezzato; fare una bretella autostradale o comunque una strada degna di questo nome che colleghi la statale principale col mare. Vabbene, lo so, sono sogni...





N di Noemi e NBA. Nessuna attinenza tra l'una e l'altra cosa... la prima non la conoscevo perchè non seguo le trasmissioni del genere che l'hanno lanciata. Ma Piazza Vittorio è stata cornice adeguata per lo spettacolo che ha proposto: voce strabiliante, calda, coinvolgente... emozionante!La seconda cosa è stata strabiliante!La pallacanestro a Trapani ha sempre coinvolto persone d'ogni età e messo insieme emozioni vere, come i Trapanesi. Ovviamente partecipare al torneo 3contro3 è stato  solo un modo per stare insieme e divertirsi... abbiamo sperato di farcela... ma non è andata proprio bene!!!! Quel conta sono le risate e il divertimento dello stare insieme!!!!! Magnifico!!!!


O di ovo ri tunno! Sono andato a mangiare, in compagnia di amici trapanesi e sardi, in un ristorante nel pieno del centro storico. Proprio di fianco alla Cattedrale di S.Lorenzo. Non che fosse rinomato o consigliato dalle guide turistiche e nemmeno, per dirla tutta, era conosciuto da qualcuno della comitiva. Ma tant'è! Siamo entrati lo stesso, almeno si presentava bene. E fino all'antipasto non c'è che dire, tutto buonissimo! Abbiamo ordinato tre porzioni di insalata di gamberetti, in cui la maionese affogava tutto, e io ho ordinato delle "bruschette di bottarga di tonno". mi incuriosivano. detto delle insalate di gamberi sommerse di maionese, le bruschette si presentavano bene e al palato erano davvero deliziose, ma l'ovo ri tunno l'aviano visto cu cannocchiale!
L'ovo ri tunno (bottarga pi l'allittratte) sono andato a comprarlo e' Barracche (toponimo della zona di Torre di Ligny, più verso il porto peschereccio), al Mercato del pesce di Trapani. Io pubblico solo qualche foto, ma il resto delle emozioni e delle sensazioni lo lascio alla vostra libera fantasia... compreso l'odore del pesce!

P di pasta cu l'agghia. Questo post, mi rendo conto, sta quasi divenendo un menù turistico. Ma volete che non condivida con voi l'odore ri l'agghi ammiscata chi mennule, i pomodori e il basilico profumatissimo!!!

Q di quannu finisce stu càuru! E come ogni anno quando fa caldo si pensa al fresco e quando comincia il fresco si rimpiange il caldo... anche se u' àuru di sta staciune difficilmente lo rimpiangeremo!




R di rormire sutta u' Sule! Chi di voi non l'ha mai fatto? Addormentarsi sotto il sole cocente di quest'estate per un paio d'ore e riscoprirsi abbronzatissimo per metà... no, non è da fessi! E' da uomo in ferie! E poi l'abbronzatura l'ho reuperata anche dall'altro lato!


S di Surra!No tunnina! Nel locale di cui sopra (quello vicino S.Lorenzo), ho ordinato come seconda portata un piatto di "tonno alla griglia", riporto quel che si leggeva nel menù. Ora, io sono tutto particolare, ma credetemi che quando ho visto arrivare sul piatto quel che c'era anzichè il tonno che volevo,  ho avuto sensi di nausea!!! La tunnina (il tonno) è un tipo di taglio del tonno prelevato dalla parte centrale di questo pesce. Insomma, il filetto. Molto differente dagli altri tagli, specialmente da quelli della parte finale. Ecco perchè allo chef del ristorante ho detto: No, amico caro, chissa è surra, no tunnina!

T di traffico. Trapani è sempre Trapani. Bellissima, calda, a volte esotica e sicuramente lunatica. Ma sta diventando invivibile... o forse lo è sempre stata? Ora, non che il traffico sia un problema esclusivo del capoluogo della Provincia (e speriamo di rimanerlo ancora a lungo), ma a Trapani non si può guidare più due o tre minuti consecutivi senza rischiare di essere colpiti da Suv, motorini e motoape varie. Indicibile: mi sono sentito più vicino al Libano che all'Europa!!!



U di Udine vs Trapani... rinviata! Non è una partita di calcio o altri sport... per quanto cerchi di paragonare la mia città d'origine, anzi dell'anima, e quella in cui vivo - e molto bene - decido sempre di rimandare il paragone perchè, lo dico a malincuore, Udine è molto più vivibile della nostra Trapani ed è un peccato potersi godere il sole e il mare, ma immaginare difficilmente il futuro in Sicilia...


V di va caca a Marina! A Trapani quando devi mandare qualcuno o qualcosa a quel paese, i Trapanesi dicono così! 
Amaro epilogo di stagione per il Trapani Calcio, che ha visto sfumare il sogno di approdare in B. Amara storia che si ripete.
Nello stesso tempo, comunque, faccio un grosso "in bocca al lupo" allo sport trapanese dal calcio al basket, passando per il tennis e il nuoto!




Z di zanzare maliritte! Mizzica, quante ce ne sono! Prelievi gratuiti e continui di sangue e perenne rottura di scatole! Ma anche loro hanno fatto parte di questa mia estate trapanese.



E anche quest'anno, le vacanza sono finite... ma tornare a Trapani, come sempre, mi pare l'esperienza più bella che possa io fare!  

domenica 4 dicembre 2011

San Michele, aiutaci Tu!

Navigando su Facebook, mi sono imbattuto in una foto singolare e in uno dei suoi commenti ancora meglio, che suona come una didascalia... della foto e dei nostri tempi: Resiste al cemento e all' ignoranza!

Sarà un segno dei tempi. Quando si dice anche le cose hanno un'anima. E stavolta quello che ci dicono è chiaro: non mollate!

La foto si trova sulla pagina TrapaniAntica. Il commento è del Sign. Beppino Tartaro, che per chi è appassionato di Trapani, sue immagini e Processione dei Misteri risulterà sicuramente un nome familiare.

Nessuno ha il diritto di mollare, oggi.

Dagli studenti dello Ximenes, vecchi e nuovi, ai lavoratori dei Cantieri Navali Trapanesi, dai Trapanesi "nostalgici" sparsi per l'Italia a chi continua a fare il proprio mestiere "a una lira" al mese in una città di periferia bella fuori, ma arida dentro. Questo ho provato nel vedere il video sulla manifestazione improvvisata organizzata dagli studenti del Classico di Trapani.
Aridezza dovuta ai tempi. Ma tipica, comunque, di una città e dei suoi cittadini informati e molto meno formati, economisti da bar e mega-consumatori. E mentre ci si divide tra pro e contro Centro Commerciale e nei Consigli Comunali di tutta la Provincia la parola cultura è legata ormai a filo doppio solo o quasi con interessi, si lascia decadere il patrimonio artistico e culturale di una città e del suo popolo. Chi ne vorrà fare un discorso politico è libero di farlo. Lo scopo, almeno il mio, è di continuare a dire di resistere. 

Resistere per cercare di riappropriarci dei nostri valori: Libertà, Rispetto della persona, Giustizia, Cultura.

Per il momento non ci resta che... avere speranza e crederci!Sperando nell'aiutino divino, per chi crede. E che oggi mi sento di chiedere a San Michele, la cui storica chiesa a Trapani - una volta sede dei gruppi sacri della Processione dei Misteri - resiste ancora oggi. 

Un lembo almeno, malgrado bombardamenti e ruspe della modernità.

martedì 2 dicembre 2008

Noi che fummo a Trapani... amici della signora Fontana

In ogni città del mondo, ci sono posti più di altri che ne raccontano l'essenza.

Ecco a Trapani uno di questi è il teatro della piccola storia che state per leggere.

Alcuni di voi si chiederanno chi sarà. Per altri, invece, è un mito. Per altri ancora è una storia da dimenticare.

Esiste a Trapani (credo ancora ci sia) una Signora generosa, bella e avvenente, che da anni offre le sue bellezze ai giovani trapanesi del centro storico e non solo.


A procurare l’appuntamento era il gruppo degli amici storici, quelli che si era sempre insieme… notte e giorno.

Poteva variare l’ora, ma, in ogni caso, sempre e solo di pomeriggio. Magari verso le due o le tre. 


Quello che era fondamentale, assolutamente da non dimenticare, erano i dolcini.

La Signora, infatti, si concedeva, si, ma era golosa di dolci, quelli tipici trapanesi…specialmente le graffe!!!

Dieci minuti prima dell’appuntamento, gli amici più grandi e più esperti – che già tante volte avevano conosciuto la Signora! – controllavano che i dolcini c’erano tutti (almeno 1 Kg di mignon o 5-6 pezzi, ma impazziva per i mignon!!!) e accompagnavano il prediletto all’incontro.

C’è da immaginare lo stato d’animo del fortunato… sudaticcio, emozionato e cu’ stu tabarè ‘n mano pronto pi cariri …


Ma unn’è sta Signura Fontana? Giri e controgiri… pigghia ri ca’, no pigghia ri ca’ sta’ banna… loggia loggia a firriare... era megghiu iri a mare?


Ma dopo tanto peregrinare, finalmente, ci si fermava… arrivamu!?!

Si, a Chiazza semu!!!! E ora unn’emu? Unn’è a Signura Fontana?


Comu r’unne?… ca’ è!!!
– rispondevano ridendo gli amici.

E lei era proprio lì. Bella, fascinosa, piacente, coperta solo di un leggero lenzuolo … stava lì da anni e anni. 


E per anni e anni, aveva visto sempre quei giovani sognatori portarle magnifici tabarè di mignon… ma la signora Fontana non ne mangiò mai… non poteva!

Da anni e anni è lì in Piazza, a fare bella mostra di se timidamente, castamente, quasi con vergogna.


Lei è bella, ma purtroppo è una statua… e contro di lei s’infrangevano come onde tutti i sogni più o meno casti dei tanti e tanti giovani trapanesi…


E i dolcini? 


Indovinate… persi non sono mai andati… per la gioia degli amici, che così ti accettavano nel gruppo degli “Amici della Signora Fontana”.