Mangiamo Trapanese!Una sezione dedicata alla cucina trapanese.

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mercoledì 25 ottobre 2017

Quello che il passato non ha ancora insegnato al Calcio trapanese. Il Trapani Calcio e la crisi di un ambiente

Vi avviso: questo è un post da moralizzatore. Potresti scocciarvi tra un paio di righe!

Non c'è dubbio che da quando il Trapani Calcio lambisce i vertici calcistici nazionali  la visibilità di tutti noi ne abbia beneficiato. 

A partire dal mio minuscolo blog, tantissimi altri "pseudo" giornalisti, commentatori, opinion leader, blogger e così via hanno iniziato una carriera in alcuni casi sfavillante... se fossero i like a fissare il giudizio sulla bontà delle proprie idee.


Tutto ebbe inizio nel 2011/12 quando il tandem Boscaglia-Faggiano (fuori dal campo) e Mancosu&Company (in campo) raggiunsero la vetta del campionato di serie C, facendogli scoprire una ribalta inesplorata all'ambiente calcistico trapanese. Senza tanta puzza sotto il naso, sottolineo l'ambiente calcistico solo perchè in altre discipline le punte alte, altissime, ancora si toccano E la differenza si vede. 

Per collegarmi ad un mio recente post in cui parlavo anche di giornalisti e giornalai, c'è un differenziale evidente tra chi è cresciuto con gli occhi in su a guardare le schiacciate di Reggie Johnson e chi invece era costretto a parlare dell'ennesima occasione storica mancata a Gualdo. Ma anche i primi hanno vissuto periodi "strani" (come per esempio, a memoria, quello del compianto coach Sales).

L'attuale psicodramma calcistico del Trapani calcio - consumato con la rimonta di un 
Catanzaro "insulso" fino al suo primo gol -  dimostra a parer mio due cose.

Uno. I proclami (Morace:"Voglio la serie A"), come anche i non proclami (per esempi di inizio della scorsa stagione) non fanno la forza delle squadre. Piuttosto serve determinazione e sana ambizione. Duole dirlo, quella che non ha mai contraddistinto la proprietà. Nemmeno quando i calciatori in campo hanno raggiunto un traguardo epocale per la città di Trapani, quella agognata serie B. Quelle caratteristiche erano di Faggiano o forse anche di Boscaglia. Da loro in giù, c'era entusiasmo e voglia di farcela. Da loro in su, conti e distaccato controllo.

Due. Noi tutti tifosi del Calcio granata abbiamo vissuto 
un sogno lungo ben 4 anni. Come quando Cenerentola si trovò nel castello del principe. Il fatto è che quando Cenerentola tornò a casa ricominciò a fare quello che aveva sempre fatto, anche se non le piaceva. Non mi ricordo la parte di quando rimuginava per aver perso la scarpa. Ma quella era una favola, certo. Non dico questo per i fischi del Provinciale, quelli sono "fisiologici ". I tifosi sono contenti quando la squadra vince e si deprimono quando perde. Io non accetto "a' pritisa" di tanti che potrebbero accontentarsi di una squadra forte, che deve trovare la coesione, la forza morale, le dinamiche giuste per ambire alla vittoria finale. Anche Silvio ha detto che Montella non gli piace.... ma, capirai, mentre non poteva decidere l'hanno tenuto!

Dove voglio arrivare... ora vegno e mi spiego....

Cosa il passato non ha insegnato al Trapani Calcio e ai tifosi? Che l'ansia da prestazione (dei calciatori granata) e lo spirito polemico (dei tifosi granata e in essi metto anche i giornalisti) non portano lontano. Anzi a-lontan-ano dall'obiettivo, quale esso sia. 

Morale della favola. Non sopporto frasi come "il giocattolo si è rotto", "tutti cose finero", "ma quale Serie B!?!?!", "'n quarta serie emu a gghire a jucare!".... e via discorrendo, come in un qualsiasi bar se ne possono sentire di cotte e di crude... 

Dico che ormai la maggioranza dei tifosi di calcio a Trapani è pronta per smettere di ragionare con la pancia e iniziare a vedere le cose come stanno.

E vanno male. E' certo. 

Ma non chiedete a Calori - osannato fino a ieri - di cambiare modulo, fare giocare i giocatori in panchina o mettersi la maschera di Pippo in conferenza stampa dopo aver preso tre polpette in 20' da un 3 a 0 che faceva preparare "u joco foco a Marina"!

Non diciamo che i giocatori sono mercenari se giocano male, professionisti se giocano male. La maggior parte di loro ci prova come ognuno di noi prova la mattina a fare del proprio meglio nel proprio ambito

Critichiamo anche duramente, dunque, ma ragioniamoci su prima di dare fiato alle trombe... l'ambiente è in grado di farlo!

Facciamo un passo avanti.... facciamoli produrre... facciamo gli spettatori/osservatori/cronisti diligenti...

Altrimenti andremo verso il basso, da dove dignitosamente  proveniamo. Come?Meritatamente? Dipende da noi....

Forza Trapani sempre!

sabato 7 ottobre 2017

Trapani-Reggina, tribolazioni interne passeggere. Obiettivo: vincere!

Avrei voluto titolare questo post così: "l'ora della svolta o la conferma dei problemi?".

Ma sarebbe stata solo una trovata giornalistica-pubblicitaria, che lascio agli pseudo-giornalisti trapanesi (senza offesa per i pochi che lo fanno con perizia). 

E io non sono un giornalista e faccio tutt'altro per vivere. Mi piace scrivere e lo faccio con un blog. Stento a definirmi un blogger. Lo faccio da pochi anni, ma non pochi da capire che con le parole bisogna stare attenti e inseguire la "vana gloria" mediante loro è effimero. 

Capisco quanto per un giornalista possa essere più complicato. Ma ci torno dopo.





Cosa manca quindi a questa squadra? Al Trapani manca il gol!

Quando in una partita crei 10-15 occasioni (subendone solo 1), sbagli un rigore e alla fine negli ultimi 10' la squadra si sente frustrata, manca solo il gol! 

Se il Trapani avesse segnato, avremmo avuto molti meno patemi! E tutti in coro ad esultare!

Non è vero che la squadra non ha gioco. In tutte le partite fatte fino a oggi, il Trapani è sceso in campo determinato e grintoso, ma soprattutto equilibrato e ottimamente organizzato. E' vero che che non lo fa per 90', ma probabilmente nemmeno il Milan di Sacchi!

Le cose sono un po' cambiate con l'arrivo di Evacuo, ottimo giocatore, ma ancora fuori forma e in adattamento. Ma è un centravanti da 12-15 gol a stagione. Bisogna dargli tempo.

Ieri in conferenza, Mister Calori è stato fin troppo educato... ma garbatamente ha puntualizzato due tre cose. In sintesi, "ci vuole cinismo, ma ci stiamo provando".

Probabilmente, ai più superficiali ha dato l'impressione di abbassare il tiro ("Sono ragazzi giovani. Ci sono molti ragazzi abituati a vincere, ma altri no""). Io c'ho letto la difesa di un lavoro meticoloso di costruzione di un gruppo vincente che passa anche dalla cura dei singoli. Magari anche dalla difesa maldestra di un ragazzo che ha sbagliato un rigore.
Indecente, secondo me, l'atteggiamento dei giornalisti in sala stampa, che zittiti dallo sfogo garbato di Mister Calori ("io sono rimasto per tentare di vincere il Campionato" ... "le altre vincono 1 a 0 e sembrano vincano per 7 a 0"), ribattevano con argomentazioni puerili ("le da fastidio la convocazione di Minelli in Nazionale", mah!) e sterili ("è inamissibile - addirittura, ndr - il cucchiaio di Murano").

Tutto ciò non serve ad approfondire o a fare informazione, ma ad innervosire l'ambiente. Proprio nel momento in cui, invece, dovrebbe farsi il contrario.

I soliti a salvarsi per stile e argomentazione (i vari Tartamella, Cassisa, Cammarasana, Spanò quando ci va) sono quasi sempre poco incisivi nel taglio delle domande e i loro interventi sembrano essere sempre "in linea". Quasi fosse un problema criticare o chiedere, per l'appunto, indiscrezioni, che però magicamente vengono poi riportate sui giornali o nei servizi TV. Niente di male, fa parte in qualche modo del loro lavoro.

L'unico che pare un po' fuori dal coro è Francesco Francioso che, al contrario, interviene criticamente e a volte anche punzecchia ("Mister, mi aspettavo la sostituzione di Muraro, ma non l'ha più fatta perché ha sbagliato il rigore. Ha messo dentro un centrocampista, Girasole. Ha fatto quello per l'ha fatto entrare?"). Sarà un caso è trapanese d'adozione!

Ora, né io né la maggior parte dei tifosi trapanesi cercano lo stile di Indro Montanelli o Gianni Brera. Ma un po' più di curiosità e meno polemica, probabilmente si!

Le lagne da "bar dello sport" potrebbe essere bello vederle in una trasmissione televisiva che lasciasse libero sfogo (nei limiti) ai tifosi, magari con diretta facebook e possibilità di dialogo critico. Alla Crisicitiello per capirci. 

L'ambiente chiede a gran voce il salto di categoria. Ma prima credo sia necessario farlo come mentalità e poi, se possibile e me lo auguro, in campo. 

Altrimenti, magari in B ci torniamo, ma da trapanesi di vecchio stampo, saremo capaci di distruggere un giocattolo sul nascere. 

Godiamoci una squadra da vertice in un Campionato difficile e dignitoso.

Io me lo faccio bastare. Forza Trapani sempre!


#votapertrapani nel contest di Eurowings per scegliere il nostro aeroporto come nuova tratta della compagnia tedesca di proprietà Lufthansa. 
http://www.vote-and-fly.com/