domenica 4 marzo 2012

Lega Pro 2011-12: Trapani-Siracusa 1-2. Nulla è perduto!

Troppa sofferenza. Troppo nervosismo in campo. Troppa voglia di chiudere, subito e ora, una questione troppo importante. 

Tre rigori, sei espulsi e una partita bellissima per 90 minuti. Trapani-Siracusa finisce 1-2. Ma comunque forza Trapani.

Trapani-Siracusa è stata una grande festa di calcio e di sport, malgrado lo svolgersi della partita che non è stato favorevole ai ragazzi di mister Boscaglia.


Partita nervosa, si diceva. Rigore dopo pochi minuti a favore dei nostri granata, che si sono fatti tradire dall'emozione. Sliding doors: se entrava la palla tirata da Barraco a Gualdo, adesso, avremmo parlato di B e magari di fare uno stadio nuovo!

E' la legge del taglione nel mondo del calcio, appena quattro minuti dopo, ci ha puniti con il generoso rigore dato agli Aretusei, che non sbagliano con Testardi. 

E poi ancora espulsioni ed espulsioni, ma anche emozioni su emozioni con ribaltamenti di proporzioni e forze in campo capaci di mettere knock out non soltanto persone deboli di cuore. 

Ma ai Trapanesi quello proprio non manca e nello sport lo sanno dimostrare al meglio e quando il match sembrava ormai finito e si stava incuneando nella mente dei Trapanesi in campo e negli spalti la bestia nera della "depressione", è arrivato al 90' il gol di Capitan Filippi che ha accorciato le distanze e riacceso "la speranza".

Se non altro di continuare a credere nell'impresa!

Stasera è andata meglio a loro, ma ancora è lunga. Ma ricominciando a giocare senza avere nulla da perdere e torneranno bel gioco e risultati. Basta rimanere con i piedi per terra!

Insomma, un Trapani irriconoscibile se paragonato anche soltanto a quello visto a Cremona solo una settimana fa. 

Non è riuscito a prendere l'inerzia della partita dimostrando tanta inesperienza nella gestione della partita, anche se tutta perdonata a giudicare dal calore della curva instancabile e incessante.


Della serata rimane tanto: la grande festa, il calore della Curva, le splendide immagini del Provinciale in diretta su Sportitalia, tanto sano tifo (nonostante qualcuno in tribuna abbia provato a rovinare la festa) e tanto entusiasmo.

Probabiliste siamo tornati con i piedi per terra.

Per me sensazioni doppie...

Se da un lato fremevo per la voglia insoddisfatta di essere al Provinciale a urlare con i Trapanesi, dall'altro vedere il Trapani Calcio in tv mi riportava alla mente le magnifiche emozioni regalate dalla squadra di Arcoleo&company nell'ormai lontano 1999 (culminate nella storica e sfortunata sconfitta di Gualdo) e alla diretta seguita dentro la Palestra Dante Alighieri. Altri tempi, seppur solo 10 anni fa.

Oggi, però, alla serie B bisogna crederci. La merita la città perchè realizzerebbe le capacità di una società e di un gruppo di Trapanesi che si impegnano e convogliano energie positive verso lo sport. 

Ma la serie B vuol dire - metafora dell'intero momento cittadino - continuare a dimostrare tanto impegno e tanta umiltà con la consapevolezza che quel che si sta realizzando è di per sè un'impresa. Da compiere però fino in fondo.

Calma e gesso. E giochiamocela!

Forza Trapani!



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