lunedì 26 settembre 2011

Mauro Rostagno, un trapanesedentro

Parlare di ricordi mi è sempre gradito, lo si capisce leggendo qualcuno dei miei post.

L'occasione stavolta è diversa, più cupa forse, ma non meno intensa.

Oggi scrivo di Mauro Rostagno.

Originario della grigia Torino e laureato in sociologia a Trento, fu leader politico di "Lotta Continua", ma anche “arancione” a Poona, esperienza che lo portò poi a inaugurare e guidare la comunità di recupero per tossicodipendenti Saman a Trapani.

Mauro Rostagno decise di venire a parlare di socialità, di solidarietà, di lotta alla mafia, di denuncia degli intrighi mafiosi massonici e di Stato proprio nella nostra bella città, patinata dal silenzio e dalla calma economica e sociale, humus indispensabile alla mafia del terrore degli anni Ottanta.

Con un linguaggio nuovo e innovativo, con un giornalismo fatto d'inchieste sul campo, scoop e cronaca dei fatti vera e mai ambigua, Rostagno parlava dal suo Tg di Rtc direttamente ai politici trapanesi, collusi o minacciati dalla mafia, incapaci comunque di amministrare e di sviluppare un territorio magnifico e pieno di potenzialità come il nostro.

Attraverso le telecamere della piccola emittente privata RTC, con uno stile ironico e pungente, Rostagno intaccava quel sistema, facendo nomi e cognomi di mafiosi e collusi. Uno stile coraggioso che lo ha portato all'isolamento prima, alla morte infine, trattamento comune alle vittime della mafia.

Il motivo per cui ricordo Mauro Rostagno è semplice e si ricollega a un argomento che più volte torna nei miei post.

Trapani ha certamente subito negli ultimi anni un netto miglioramento dal punto di visto estetico: oggi in città e nei suoi dintorni sarebbe difficile - non impossibile - vedere un servizio di Mauro Rostagno sull'immondizia ai bordi della statale per San Vito lo Capo. 

Lui si concentrerebbe su quegli angoli nascosti a tutti i costi e magari lasciati all'incuria.

Insomma scrivere di Rostagno serve non solo a ricordare, ma ad analizzare il presente. Cosa è cambiato dalla sua morte nella società trapanese? I trapanesi stanno meglio? Si sta meglio a Trapani? Più turisti uguale più soldi è un'equazione a favore di chi? Come si vive a Trapani?

Domande le cui risposte meriterebbero molto più di qualche parola scritta su Internet in un Blog letto da qualche persona.

Mauro - mi permetto di chiamarlo per nome come si fa con un amico - usava spesso dire:
Io sono più siciliano di voi che ci siete nati qua, perché ho deciso di venirci a vivere.
Mauro Rostagno
Mauro Rostagno era un trapanese vero. Un Trapanesedentro. Di quelli che è davvero difficile trovare.

Per tutti coloro che c'erano ma non ricordano più, non sanno e vorrebbero sapere chi è stato Mauro Rostagno, vi suggerisco un video di pochi minuti.

Io ricordo i flashback di Trapani di quand'ero piccolo trasmessi da una minuscola rete televisiva locale, che trasmetteva dalla tv di casa mia ogni giorno alle 2 del pomeriggio, inverno o estate, scuola o vacanza, perché mio padre pretendeva vederla. Erano le immagini di Rtc e mi ricordo il capannone a Nubia con il simbolo della rete (quella specie di pomodoro stilizzato tagliato da una scossa).

E poi Il bar dello sport, il Sarchiapone, i volti di Giacomo Pilati, Laura Spanò, Lilli Genco. E Mauro Rostagno. Tutte immagini, volti, suoni che rappresentano i ricordi di un'epoca a me ormai lontana quella della mia infanzia, ma intatta. Come intatti sono i valori di onestà, di impegno culturale e umano, che mi hanno lasciato.
Probabilmente, un'epoca meno patinata, ma in cui non mancava l'iniziativa senza ipocrisia e in cui esisteva ancora la capacità di saper guardare in faccia il potere e dirgli: "così non va bene!".
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