domenica 3 novembre 2013

Il carro dei vincitori/2

E' necessario fare il punto della stagione. Proprio ora. Proprio prima della "partita". Proprio prima del derby di Palermo.

Clima davvero invernale, si direbbe artico. E va da sè che un clima così non s'addice alla piazza trapanese.

La squadra ha mostrato già nelle ultime due gare un evidentissimo calo di forma e mentale sia dal punto di vista del gioco, sia dal punto di vista psicologico, incapace di rispondere attivamente a quel che accade in campo... almeno per ora.

L'allenatore in conferenza stampa ha cercato - a torto o a ragione - di fare da parafulmine, ma è indubbio che non è solo la mancanza di risultato ad aver generato l'attuale situazione.

La tifoseria si spacca seguendo chissà quali beghe di bassissima lega. 

I giornali stampati e online sembrano sterili, insipidi, non danno alcun contributo alla crescita dell'ambiente.

Perfetto. Cicli e ricicli dello sport. 

Vediamo qualche aspetto.

L'attuale squadra è stata costruita per raggiungere una salvezza tranquilla, obiettivo finora pienamente soddisfatto malgrado quanto già notato: mancanza di risultati e pochi punti in classifica.  Qualcuno più competente in materia potrebbe azzardare che era prevedibile un calo di prestazioni visto la forma e il gioco di agosto e settembre mostrato dal Trapani. Ci sarà da aspettare la primavera? Spero e credo di no ma di certo il vero Trapani non è quello di ieri contro il Carpi.

Boscaglia è sempre lui. Ricordiamoci di come l'abbiamo chiamato in questi anni: il piccolo Ferguson, il Mago, Sir Alex... Ha alle spalle una carriera di successi nelle serie minori siciliane. Ha vinto in Eccellenza con l'Alcamo. Ha rivinto con la Nissa ed è arrivato terzo nel campionato successivo. Ha preso per mano il Trapani e l'ha adagiato sui gradoni dell'entusiasmo, che ora sembra svanito. Certo, vincere in Eccellenza non è come in serie B, ma credo che il mister saprà far quadrare il cerchio. La rosa merita e il suo gioco può diventare di certo più eclettico.

I tifosi si comportano com'era intuibile. Troppo facile è stato salire sul carro dei vincitori! Lo scrissi in tempi non sospetti... e già da allora iniziavano divisioni e critiche. 

I giornali si sono evoluti solo nell'utilizzo dei nuovi mezzi, ma la qualità dell'informazione (sportiva in questo caso) è deludente. Apprezzabili gli sforzi dei giovani giornalisti di telesud: facce nuove con tante idee, che solo in parte riescono a portare in video. Comunque bravi!

Insomma, tiriamo le somme: se il Trapani gioca bene tutto va bene, se il Trapani gioca male critichiamo tutti. In entrambe i casi, l'importante è rimanere divisi.

Chiudo così. Legittimi i fischi di chi va allo stadio. Legittime le critiche all'allenatore. Non legittimo l'atteggiamento indifferente dei tifosi veri: in balia di quattro esagitati che si fingono parte di loro e che drogano l'ambiente su finti temi (costringere un giocatore a scusarsi perchè ha dato i pantaloncini ad altri tifosi in un evidente gesto distensivo e di sport; attacchi illogici alle scelte del mister).

Direi che basta così! Io continuo a tifare Trapani. Mi esalto per i successi e mi deprimo per le sconfitte, ma mai perdo di vista il fatto di stare a guardare uno spettacolo sportivo.

Sarebbe bello che imparassimo tutti a pretendere solo quello!Ringraziando la pazienza dei Morace che speriamo sia infinita...













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