sabato 24 agosto 2013

Pensiero di Mamma

Ventiquattro agosto duemilatredici. Non ho scritto ancora tanti di quei pensieri-racconti che navigano nella mia testa in attesa di divenire storie. Ma oggi devo. Più che la mia testa, il mio raziocinio, è il mio cuore, il mio essere che mi spinge a farlo.
Vi sieti mai fatti quelle domande tanto banali ma tanto dure da non aver mai saputo trovare una risposta? In questo frangente della mia vita io l'ho fatto, di nuovo, come già un decennio fa.
La mia mamma è stata male. I ferri gelidi dei chirurghi l'hanno riportata in salute. Ripiombare nel limbo della malattia, come fu già per il mio papà è stato cauterizzante. Mi sono sentito bruciato dalla vita, non tradito e non mi sono chiesto "perchè di nuovo a noi?" ma invece "cosa dobbiamo fare per continuare a vivere?"
La malattia di mio papà fu sconvolgente e distruttiva. Come una striscia di lava bruciò e arse tutto: affetti, tempo, salute. Quella di mia madre è stata un tuffo in acqua gelida - a Cornino siete mai stati? - nella quale ci siamo immersi, siamo andati in fondo per toccarlo e siamo riemersi con un salto che ci ha portati direttamente su un gommone che ci attendeva... è rimasto il ricordo di quel freddo, ma le nostre membra ora sono ancora più rinvigorite. Grazie a Dio!
Scrivo perchè sento il bisogno sociale di riportarvi questa esperienza. Per dire a tutti coloro si trovino in difficili situazioni di salute di non mollare, di ostinarsi e di cercare sempre una strada percorribile. Certo, dispiace dire anche che quella strada spesso no si trova a Trapani. Ma mai arrendersi! Dell'ospedale di Trapani mia mamma ha visto alcuni esami specialistici dei quali fortunatamente adesso - rispetto dieci anni fa -  possiamo usufruire. Dopo la diagnosi colangiocarcoma alla cistifellea, siamo spariti, evaporati dalla mia amata città e andati a consulto in ogni parte d'Italia fino ad approdare in quel di Pisa dove eccelllenza, cortesia, umiltà hanno riportato alla normalità che a Trapani era stata giudicata ingestibile.
Ora la mia mamma sta vivendo un decorso operatorio di un certo livello, ma come si dice a Trapani... na stamu cuntannu!!! Grazie a Dio!
Vi saluto con una pseudopoesia, direi neo ermetica che ho scritto la sera prima dell'intervento alla mia mamma:

Pensiero di Mamma 

Pisa. Piove. Penso. 
Purtroppo non dormo. 
Mamma pensiero di vita.

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